800 020 346

Frequently Asked Questions

Testine Termostiche Digitali

Per verificare se sulle tue valvole possono essere montate delle teste termostatiche digitali e non, è sufficiente rimuovere il pomello di plastica e verificare la presenza di un perno a molla che premendolo si muove in asse con la valvola.

Per capire se la tua valvola è termostatizzabile è necessario smontare l’attuale manopola di regolazione di plastica e verificare che ci sia un perno in metallo di circa 3mm di diametro. Se premuto, questo rientrerà nel corpo della valvola e il ritorno è garantito da una molla interna.

Se la valvola non è termostatizzabile , la manopola non si smonta oppure se si smonta è possibile verificare che al posto dello spillo a molla c’è un perno quadrato o esagonale in ottone.

Per l'installazione delle TTD101, nella maggioranza dei casi, non dovrai smontare nulla del tuo impianto. Nel caso in cui la valvola montata sul radiatore sia del tipo "termostatizzabile" (vedi la risposta alla FAQ qui sopra) è sufficiente montare la testina termostatica digitale sulla presente valvola.

N.B. Le testine attualmente in commercio hanno una passo standard M30, se la tua valvola non dovesse essere compatibile con questo passo, sarà necessario l'acquisto di un adattatore. Per ulteriori informazioni consulta la nostra tabella di compatibilità.

Nel caso in cui la valvola montata sul termosifone sia molto vecchia e quindi non predisposta (vedi la risposta alla FAQ qui sopra) si rende necessaria la sostituzione della valvola di chiusura.

Per la sostituzione della suddetta valvola con una di nuova generazione “termostatizzabile” è richiesto l’intervento di un tecnico specializzato in quanto l’impianto deve essere svuotato per poter effettuare l’intervento idraulico.

Per sapere con esattezza se le valvole sul tuo impianto sono compatibili con le testine termostatiche digitali, è necessario smontare la manopola di plastica montata sulla valvola del calorifero e quindi misurare il diametro del filetto al quale dovrebbe avvitarci la nostra testina digitale. Il diametro deve essere di circa 30mm (29,7 per l’esattezza) pari ad una circonferenza di circa 94mm.

Per ulteriori informazioni consulta la nostra tabella di compatibilità. In questo modo saprai subito se è necessario l'acquisto di un adattatore.

Quando tutte le valvole sono chiuse, il circuito di dissipazione termica è ovviamente ridotto e pertanto la temperatura di ritorno dell’acqua calda è vicina a quella di mandata e pertanto il termostato interno ferma la caldaia. Ovviamente, per non rovinare la pompa, bisogna verificare che la caldaia sia dotata di bypass (le caldaie di nuova generazione hanno questo dispositivo incorporato). Inoltre le caldaie di nuova generazione montano una pompa a giri variabili per compensare la variazione di portata dovuta appunto alla chiusura del circuito da parte delle valvole. Negli impianti con caldaia di vecchia generazione, se non si vuole montare un dispositivo di bypass sotto la caldaia, per ovviare a questo inconveniente, è sufficiente lasciare sempre un calorifero leggermente aperto (tipicamente quello del bagno). I nostri termostati interagiscono soltanto con le nostre teste termostatiche di fatti non hanno un comando relè per impieghi diversi.

Le teste termostatiche TTD posseggono un motorino interno passo-passo che permette loro di modulare la portata, aprendo o chiudendo la valvola in funzione della temperatura rilevata dal sensore rispetto a quella impostata dul dispositivo.

Es. se la temperatura impostata è di 21°C e quella rilevata è di 20,5°C, l’attuatore si muoverà di circa 0,17mm in apertura.

Le nostre TTD: 
TTD800
TTD101

No, la valvola termostatica deve essere acquistata presso rivenditori di prodotti idraulici. Insieme alla testina termostatica ti verranno però forniti alcuni adattatori Danfoss.

Tipicamente 30 mt, il valore dipende molto dai tipi di materiali con cui sono realizzate le pareti e le porte e dalla presenza di dispositivi funzionanti sulle stesse frequenze.

Assolutamente si, le testine tipo TTD101 e TTD300 hanno 3 fasce di attivazione giornaliere, mentre quella tipo TTD150 ha 2 fasce di attivazione giornaliere, se utilizzata con il cronotermostato TTD1000, se abbinata al cronotermostato TTD2000 ha 3 fasce di attivazione giornaliere.

Le teste termostatiche TTD, grazie ad un motorino passo-passo, riescono a modulare la portata, aprendo o chiudendo la valvola in funzione della temperatura rilevata dal sensore rispetto a quella impostata. Per esempio se la temperatura impostata è di 21°C e quella rilevata è di 20,5°C, l’attuatore della valvola si muoverà di circa 0,17mm in apertura.

Si sono compatibili utilizzando uno dei due adattatori (quello più piccolo) a corredo.

Si, mettendo il cronotermostato wireless è possibile comandare la testa termostatica abbinata, con il rilevamento della temperatura nel punto in cui esso è installato. Consigliamo comunque di valutare ad ogni modo la possibilità di lasciare libero il calorifero da ogni barriera, per ridurre i costi del riscaldamento e la quantità di calore emesso.

Se l’esigenza è quella di avere un clima di confort differente per ogni locale con la possibilità di modularle differentemente nell’arco della giornata e della settimana, consigliamo di montare delle teste modello TTD101 su tutti i termosifoni.

Tipicamente le teste RF (wireless) con il relativo termostato le consigliamo per i locali dove sono presenti più termosifoni in modo da gestirli contemporaneamente con un unico comando.

Se un unico termostato RF (wireless) viene abbinato a tutte le teste termostatiche RF (wireless) dei caloriferi presenti, tutti i locali sarebbero condizionati da quello dove è installato il termostato, perdendo così la possibilità di personalizzare ogni singola zona.

Assolutamente no. Il montaggio delle nostre testine termostatiche digitali non richiede alcun intervento idraulico se le valvole installate sono di tipo termostatizzabile.

Si in quanto Il tempo di risposta (tempo impiegato per una variazione della portata dopo un determinato gradino di variazione della temperatura ambiente) è inferiore a 40 minuti. La dichiarazione è scaricabile dal nostro sito www.ecodhome.com .

Per trovare la risposta esatta a questa domanda, ti invito a visitare il sito dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile al seguente link: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/

Monitor Conta Energia

L’allarme nel monitor è generato dopo il superamento della soglia impostata (fino ad un massimo di 200kWh con passi minimi di 1kWh) e calcolata sul consumo medio giornaliero. Non è quindi possibile, ad esempio, segnalare con allarme l’avvicinarsi alla portata massima del contatore.

Non è possibile impostare un lasso di tempo. Per poterlo utilizzare in questa situazione, bisogna azzerare i dati di consumo presenti in memoria all’inizio di ogni attività.

Si, è possibile impostare il valore in base alla propria tariffa. E’ possibile inoltre impostare due fasce giornaliere con diversa tariffa.

Si. La pinza con il trasmettitore wireless è fornita a corredo del misuratore.

Può arrivare ad un massimo di 20 metri, ma dipende dagli ostacoli architettonici (cemento armato, porte di ferro, ecc).

In realtà deve essere collegato al conduttore (fase) che arriva all’interruttore generale del quadro elettrico dell’abitazione. Non deve stare necessariamente vicino al contatore.

L’allarme impostato nel monitor è generato dopo il superamento della soglia impostata (fino ad un massimo di 200kWh con passi minimi di 1kWh) calcolata sul consumo medio giornaliero.

L’allarme è anche sonoro ed è emesso tramite il cicalino interno.

Si è possibile collegando due sensori aggiuntivi venduti separatamente.

No questo modello non è predisposto per la connessione ad un computer.

Il funzionamento delle tariffe biorarie è descritto in questo documento prodotto dal’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Domande amministrative

L’Iva ridotta non può applicarsi ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori, né ai beni acquistati direttamente dal committente, alle prestazioni professionali effettuate nell’ambito di interventi volti al recupero edilizio, alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In quest’ultima ipotesi la ditta subappaltatrice deve fatturare con Iva al 21% alla ditta principale che successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, sempre che vi siano tutti i presupposti. 

Per fruire dell’Iva al 10% non occorrono adempimenti particolari né alcuna comunicazione ad Enti istituzionali, né il pagamento tramite bonifico. E’ però necessario che i lavori di ristrutturazione siano fatti su abitazioni adibite a dimora di privati.

Sistema MyVirtuoso Home

Gli incentivi fiscali di cui si può giovare con l'acquisto e l'installazione di un impianto di domotica sono principalmente due: detrazione fiscale al 65% e SuperBonus 110%. Questi valgono per qualsiasi tipo di struttura, che sia essa un albergo, una casa, un ufficio, ecc... l'importante è che vengano rispettare alcune condizioni:

  • Bonus Domotica 65%: le spese detraibili sono l'acquisto, l'installazione e messa in opera di tutti i dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione degli ambienti, cd. smart home. Inoltre, la detrazione può essere ceduta a soggetti terzi e alle imprese che effettuano l'intervento (questo aiuta i condomini che possono così affrontare insieme la spesa con minori costi e senza complicate divisioni milesimali).

    Questa detrazione spetta a: persone fisiche (titolari di un diritto reale sull'immobile, inquilini che hanno in comodato d'uso l'immobile e i condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali), titolari di partita IVA esercenti arti e professioni, contribuenti con redditi d'impresa, associazioni tra professionisti ed enti pubblici/privati che non svolgono attività commerciale.

  • Superbonus 110%: per poter richiedere il Superbonus 110% è obbligatorio effettuare interventi detti trainanti. Senza almeno uno di questi, non è possibile richiedere la detrazione fiscale. Gli interventi sono: isolamento termico, sostituzione degli impianti e interventi antisismici.

    Dopo aver effettuato uno di questi interventi, è possibile effettuare ulteriori interventi (detti trainati) di efficientamento energetico. Tra questi vi è l'installazione di un sistema di domotica.

    Questa detrazione spetta a: Condomini, persone fisiche o titolari di partita IVA esercenti arti e professioni, cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci, ONLUS, organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le associazioni sportive dilettantistiche (solo la parte di immobile destinato allo spogliatoio).

Per ulteriori informazioni riguardo al superbonus 110% consiglio di scaricare la guida che ti aiuterà meglio nella comprensione della normativa: https://www.ecodhome.com/supporto/downloads/send/42-guide-comunicati-stampa-my-virtuoso-home-ecodhome/226-guida-superbonus-110.html

 

 Il protocollo di comunicazione del Gateway MyVirtuoso Home e di tutti i dispositivi disponibili in gamma è Z-Wave.
Z-wave plus è una certificazione e i nostri prodotti sono tutti certificati Z-Wave Plus.

Tutti i dispositivi che fanno parte della gamma MyVirtuoso Home comunicano tramite protocollo Z-wave, per questo possono essere abbinati anche ad altri sistemi di smart home purchè utilizzino questa modalità di comunicazione. Se si decide ci perseguire questa procedura, non verrà però fornita assistenza in caso di problemi con l'abbinamento.

Il Gateway MyVirtuoso Home, al contrario, non può essere abbinato a dispositivi che, pur comunicando con Z-Wave, non fanno parte della gamma.

Cronotermostati Smart

OpenTherm è un linguaggio, un protocollo di comunicazione standardizzato e uguale per tutti i dispositivi compatibili. In ambito domestico, questo è utilizzato per regolare le caldaie modulanti, cioè quelle caldaie che possono controllare la potenza della fiamma in base alla temperatura ambientale, con un vantaggio importante rispetto alle caldaie on-off in cui la fiamma è accesa oppure spenta, senza vie di mezzo. Questo permette di risparmiare energia nell’utilizzo quotidiano del riscaldamento, evitando di raggiungere temperature troppo alte dell’acqua che significherebbero spreco energetico.

I termostati si integrano in modo ottimale con questa tecnologia, in quanto permettono di modulare il suo funzionamento non in base alla temperatura dell’acqua nel circuito, ma della temperatura della stanza, mantenendola costante senza sprechi energetici.

N.B. I dispositivi OpenTherm dialogano unicamente con altri dispositivi OpenTherm. Prima di valutare l'acquisto di un termostato di questo tipo, verifica attentamente che la tua caldaia sia compatibile con questo protocollo.

I nostri termostati OpenTherm: 
COMFORT.ME DUO OPENTHERM
COMFORT.ME A PARETE

L’impostazione dell’orario del Comfort.me può essere effettuata solo ad intervalli di mezz’ora.

il prodotto Comfort.me DUO OpenTherm è compatibile con tutte le caldaie di ultima generazione che supportano il protocollo standard Opentherm, tra le quali anche il modello SIME open dgt 25 BF E su cui abbiamo, tra l’altro, fatto specifici test in laboratorio.

La caldaia non deve per forza trovarsi nella stessa stanza del modem Wi-Fi e lo stesso vale per la centralina (il dispositivo che viene collegato alla caldaia, non il termostato) . L'importante è che essa sia collegata alla caldaia tramite i cavi.

Io le proporrei una scelta tra queste due:
1) SE LA CALDAIA è OPENTHERM (Da verificare sul manuale o con il produttore), dovrebbe acquistare il nostro Comfort.me DUO OPENTHERM che funziona con questo tipo di caldaia, ma il WI-Fi è gestito direttamente dalla centralina quindi questa deve essere posizionata in un luogo in cui prenda il Wi-Fi. Ma questa deve essere collegata alla caldaia tramite i cavi.

2) SE LA CALDAIA NON è OPENTHERM, dovrebbe acquistare il Comfort.me DUO NO/NC (compatibile con tutti i tipi di caldaie). In questo caso il Wi-Fi è gestito dal termostato e quindi può posizionare la centralina collegata alla caldaia dove preferisce. Importante è che il termostato non si trovi troppo lontano da questa per non comprometterne la comunicazione.

RTCA

Tutti gli impianti centralizzati che servono più unità immobiliari devono dotarsi di sistemi di contabilizzazione e termoregolazione per legge.

Già la normativa D.P.R. 55/1999 Art. 5 prescriveva come obbligatoria la contabilizzazione del calore in tutti gli edifici di nuova costruzione e le succesive D.Lgs. 192/2005 e 311/2006 hanno reso obbligatorio l'utilizzo delle valvole termostatiche in tutto il condominio nel caso di ristrutturazione dell'impianto termico.

L'obbligatorietà per tutti gli edifici arriva nel 2014 con il D.Lgs.104/2014, la quale sancisce l'attuazione della Direttiva Europea 212/27/UE in cui di fatto viene resa ufficiale la necessità di utilizzare un sistema di contabilizzazione del calor e di termoregolazione.

A queste normative si aggiungono la D.P.R. 59/2009 che, oltre a prevedere l'attuazione dei D.Lgs. 192/2005 e 311/2006, introduce:

  • l'obbligo di contabilizzazione nel caso di mera sostituzione del generatore (art. 4 comma 6);
  • il mantenimento dell'impianto centralizzato sopra le 4 unità (art. 4 comma 9);
  • l'obbligo di contabilizzazione in caso di ristrutturazione o installazione dell'impianto termico (art.4 comma 10);
  • un errore massimo di misura dei contabilizzatori inferiore al 5% (art. 4 comma 11).

Ulteriori riferimenti legislativi europei sono: UNI EN 834 che descrive le caratteristiche tecniche richieste per gli apparecchi di contabilizzazione indiretta del calore e la UNI 10200 che stabilisce i principi per l'equa ripartizione delle spese per il riscaldamento centralizzato e per l'utilizzo dell'acqua calda sanitaria.

Iscriviti alla newsletter

per ricevere sconti, promozioni e informazioni sugli ultimi progetti