Mercoledì 07 Dicembre 2016

Domotica ed eco sostenibilità plug & play

Negli ultimi anni si sono diffusi sul mercato nuovi prodotti per l' automazione domestica più comunemente chiamati strumenti di domotica. Si tratta di oggetti che hanno scopi di varia utilità facilitando i compiti che quotidianamente svolgiamo all' interno delle nostre abitazioni.

L' attenzione maggiore viene spesso rivolta a prodotti domotici più orientati all' utilità personale ed all' intrattenimento ma esistono altrettante proposteche vanno ben oltre. Sono quelli che oltre a svolgere funzioni di facilitazione di compiti, ci permettono di adottare comportamenti utili a noi stessi ed alla comunità alla quale apparteniamo. E' doveroso il riferimento a strumenti domotici per il risparmio dei consumi domestici utili alle nostre tasche nel breve periodo e utilissimi nel medio lungo periodo all'eco sostenibilità dell’ ambiente in cui viviamo.

Ma facciamo un passo indietro e diamo una dimensione al problema ambiente. Il rapporto Cittalia 2010 ci mette di fronte ad una situazione che merita riflessione. I dati medi nazionali raccontano che ciascuno di noi è responsabile dell' emissione in atmosfera di 1.8 tonnellate di Co2 all' anno e sono i nostri comportamenti quotidiani (uso di gas, di energia elettrica, la produzione di rifiuti e l' utilizzo di mezzi propri di trasporto) ad esserne i principali responsabili. L' inversione di tendenza è un obiettivo prioritario di tutte le nazioni del pianeta. I sindaci di Europa e di America hanno firmato un memorandum di intesa con l' obiettivo di accelerare l'adozione, nei due continenti, di misure atte a ridurre l' emissione di CO2 attraverso il miglioramento dell' efficienza energetica degli edifici, la promozione di fonti di energia rinnovabile, la facilitazione della mobilità urbana sostenibile e lo stimolo al cambiamento dei comportamenti dei cittadini (attraverso, ad esempio, l’adozione di soluzioni di domotica per l’eco sostenibilità).

In Europa, l' obiettivo è la riduzione delle emissioni CO2 del 20% entro il 2020. I cittadini possono fare molto diventando i veri protagonisti del processo di miglioramento della qualità del nostro pianeta ed il primo, ma fondamentale, piccolo passo da compiere è di diventarne consapevoli sviluppando l' attitudine ad essere osservatori attenti dei nostri stessi comportamenti.

Consideriamo i consumi domestici di energia che contribuiscono per il 30,8% alle emissioni CO2 pro capite. Ad oggi tutti noi basiamo la conoscenza dei nostri consumi domestici su dati che ci raccontano ciò che è già accaduto e che ci viene comunicato attraverso la bolletta della fornitura. Il dato che leggiamo riguarda il bimestre passato, un periodo di tempo lungo e poco utile per uno studio più attento dei nostri comportamenti. Naturalmente, volendo monitorare con maggiore frequenza i consumi domestici di energia, anche quotidianamente, potremmo tenere traccia, prendendone nota, dei valori riportati sul contatore che però è il più delle volte ubicato fuori di casa il che risulta scoraggiante ai più.

Il tema della eco sostenibilità e dello stimolo al cambiamento dei comportamenti degli individui è al centro di un recente trend tecnologico che riguarda la scienza della interazione tra persone e tecnologie e che viene riferito con il nome di “tecnologia persuasiva”. Si tratta in effetti di piccoli strumenti di domotica, economici e poco invasivi, che hanno lo scopo di fornire informazioni utili a determinare il livello di “correttezza” dei nostri comportamenti. Per quanto riguarda l' energia elettrica, ad esempio, negli USA sono disponibili strumenti di monitoraggio in tempo reale dei consumi domestici come ad esempio il Google Power Meter . In Italia invece segnaliamo il Monitor Conta Energia Echodome. Si stima che l' utilizzo di tali strumenti porti a delle riduzioni dei consumi domestici di energia tra il 10% e il 15%. Tanto per dare maggiore significato a questi dati: se una famiglia di 4 persone è responsabile di 1,8 x 4 = 7,2 tonnellate di emissioni CO2, la semplice adozione di uno di questi strumenti domotici porterebbe ad una riduzione che può variare tra 0,22 e 0,33 tonnellate di CO2. A Roma, ad esempio, dove le emissioni CO2 pro capite sono stimate in 2.4 tonnellate, il contributo alla riduzione di CO2 della stessa famiglia, potrebbe arrivare fino a 0.44 tonnellate. L' intera città di Roma, se tutte le famiglie adottassero uno strumento come quelli citati, beneficerebbe di una riduzione di CO2 complessiva di un valore che si aggira intorno al 1.242.000 tonnellate! In che modo? Adottando ad esempio buone pratiche come maggiore attenzione all' uso degli elettrodomestici, ricordandosi di spegnere le spie di stand by almeno quando si è assenti da casa oppure apportando piccoli cambiamenti per migliorare l’eco sostenibilità delle nostre azioni. Per l' illuminazione ad esempio, segnaliamo le lampadine a LED che permettono risparmi sul consumo di energia per illuminazione che si aggira intorno all' 80%. Un esempio accompagnato dal semplice calcolo del risparmio energetico ottenibile è ancora proposto da Echodome che completa la sua offerta con prodotti domotici che riguardano anche il risparmio dei consumi di gas per il riscaldamento attraverso le testine termostatiche intelligenti VTDE. Infatti, se il consumo di energia contribuisce alle emissioni CO2 per il 30,8%, ancora maggiore è il contributo che viene dall' utilizzo di gas naturale per il riscaldamento che è stimato nel 37,7%.

Questi numeri dovrebbero convincerci che ciascuno di noi nel suo piccolo può e deve rendersi protagonista di un cambiamento globale nella direzione della sostenibilità ambientale. Perchè siamo esseri intelligenti, perchè vogliamo che i nostri figli e i figli dei nostri figli possano godere di un ambiente sano in cui crescere. E perchè la tecnologia domotica ci aiuta in questo.

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